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Alevè, bosco incantato

ALEVE'L'Alevè è un bosco che si estende per circa 825 ettari sulle pendici del Monviso, nel territorio dei Comuni di Pontechianale, Casteldelfino e Sampeyre in una fascia che va dai 1500 ai 2500 m s.l.m.
La sua straordinaria importanza è dovuta al fatto che si tratta del bosco di pino cembro più esteso delle Alpi.

Il cembro è una particolare conifera che si distingue per il raggruppamento degli in fascetti di 5; la fioritura avviene nei mesi tra giugno e agosto; in autunno maturano invece i frutti, le pigne o strobili, che vengono raccolti o diventano cibo per scoiattoli, cinghiali e ghiandaie o gazze nocciolaie.
Proprio questo uccello è il maggior artefice della diffusione del cembro grazie alla disseminazione dei pinoli nelle cavità o nel terreno in mucchietti nascosti.

RIFUGIO BOGNOURDal 1949 questo bosco è iscritto nel Registro dei boschi da seme; i pinoli vengono infatti raccolti e poi messi a dimora in vivai e coltivati per ottenere germogli da impiantare in altri boschi non solo in Italia.
I cembri possono raggiungere anche 20 m di altezza e, specialmente gli esemplari più vecchi, presentano un tronco nodoso e contorto. Possono avere vita secolare: il cembro più vecchio dell'Alevè, in costa del Cervet, ha più di seicento anni. Altri esemplari di pian delle Goge e del Vallone dei Duc, poco sopra il lago Bagnour, hanno un'età che supera i cinquecento anni. Pare che nell'Alevè sia localizzato anche il cembro più alto del mondo: è un esemplare isolato sito a quota 2950 m sulla cresta Nord delle Lobbie.
Il cembro, in occitano elvo, è inoltre uno dei legni più apprezzati nella produzione artigiana di mobili o piccoli oggetti scolpiti, data la notevole facilità di lavorazione.

Proposte di itinerari nell'Alevè verso i laghi Bagnour e Secco

- Itinerario con partenza da Castello

- Itinerario con partenza da b.ta Alboin di Casteldelfino

ALEVE'Utilizzando la rotabile che si stacca dalla provinciale a monte di Casteldelfino si raggiungono le borgate Bertines, Serre e Alboin. Salendo tra le vecchie case e svoltando subito a sinistra, la mulattiera esce verso ponente di fianco all'antico lavatoio e, lasciata a destra una traccia, scende a tagliare il Cumbal della Cassa, un arido vallonetto che raccoglie massi rocciosi. Oltre al Cumbal la mulattiera volge gradatamente verso Nord, risalendo pendii e costoni dapprima nel noccioleto, poi tra i larici mentre cominciano a notarsi i primi esemplari di pino cembro.
Il Bosco, non ancora fitto, permette di ammirare verso Sud-Ovest il Pelvo d'Elva con l'elegante cuspide del Bric Camosciera. Il sentiero lascia diramazioni secondarie, superato un costone con larici ove si nasconde un'isolata baita, sale verso sinistra sul poggio che ospita le grange Pralambert Sottano (1735 m - ore 0.45 da Alboin): la vista spazia anche sul bacino artificiale di Pontechianale e sul colle di Saint Véran che appaiono a Nord-Ovest.
Al monte delle grange il sentiero, segnalato da tacche rosse, guadagna quota nella radura elevandosi in un quarto d'ora alle successive grange Pralambert Soprano (1833 m) che si lasciano a destra. Il sentiero supera dopo pochi muniti una sorgente che sgorga ai piedi di una cassera rocciosa, transita presso una minuscola pozza d'acqua in un ripiano erboso e raggiunge il Lago Secco, in una conca incorniciata dai cembri (1890 m - ore 1.15 da Alboin).
Lasciato a destra il lago, il sentiero si immerge nella cembreta fitta con moderata salita, raggiunge un nuovo ripiano per Nord, tra le fronde. Più in alto il sentiero riappare, supera la sella e si affaccia al ripiano ove giace il Lago Bagnour, dai contorni irregolari (2017 m - ore 1.40 da Alboin). La piccola conca è completamente immersa nella cembreta e solo verso Nord emerge, al di sopra di minori costoni, la vetta del Viso di Vallanta.

(tratto da P. e G. BOGGIA, Centosentieri, L'Arciere, Cuneo, 1984).

Se desiserate avere maggiori informazioni sugli itinerari da scoprire nel bosco dell'Alevè, potete consultare il sito http://www.baitapaiei.it.