CE.RI.GE.FA.S.
Giubileo svizzero della fauna selvatica: cent'anni di stambecco/steinbock 2006 24 maggio 2006, Rifugio Melezè, s. Anna di Bellino, h. 16 - 18
Durante il pomeriggio animazione con gli Accompagnatori naturalistici Valle Varaita e il Laboratorio musicale di Rore. Interverranno autorità svizzere e italiane. L'ARRIVO DALLA SVIZZERA DEL RE DELLA MONTAGNA
Quest’anno la Svizzera celebra il Giubileo «100 anni di stambecco in Svizzera/Steinbock 2006» per commemorare la centenaria presenza dell’animale nel territorio elvetico. È trascorso infatti un secolo da quando, nel giugno del 1906, furono reintrodotti nel Parco Peter und Paul di San Gallo i primi stambecchi di provenienza valdostana. Si trattava di giovani esemplari catturati illegalmente nella Riserva Reale di Caccia del Gran Paradiso e importati nel paese su incarico ufficiale delle autorità svizzere del tempo. A quei primi esemplari ne seguirono altri che, grazie ad un’attenta gestione faunistica, finirono per ripopolare con successo le Alpi svizzere, in cui la specie era stata sterminata fin dal XIX secolo. 
In occasione della celebrazione, i Cantoni svizzeri (tra cui Vaud, Vallese, Ticino e Grigioni) doneranno all’Italia, quale risarcimento simbolico, un certo numero di stambecchi destinati ad aree interessate da progetti di reintroduzione. Uno dei luoghi prescelti per il rilascio degli animali sarà il massiccio del Monviso, lato della Valle Varaita (CN), importante sito di reintroduzione compreso nel «Progetto Stambecco Alpi Cuneesi», che tra il 1999 e il 2003 ha condotto alla liberazione di 45 animali sulle Alpi Cozie. Questo progetto è stato promosso e finanziato dal Settore Tutela Flora e Fauna / Parchi della Provincia di Cuneo, mentre l’aspetto tecnico-scientifico dell’operazione è stata affidata al Cerigefas (Centro Ricerche Gestione Fauna Selvatica), che ha messo in atto un sistema organizzato di monitoraggio, studio e valutazione biologica del fenomeno di ripopolamento.La finalità del progetto, che ha meritato l’attenzione degli enti di gestione svizzeri, è stata duplice: da un lato la ricostituzione di una popolazione naturale di stambecchi sul versante italiano delle Alpi sudoccidentali; dall’altro l’acquisizione di nuove informazioni sull’ecologia della specie.

In base agli accordi presi con la Svizzera, è previsto l’arrivo di 15 animali tra maschi e femmine, per fine maggio - inizio giugno. Grazie al contributo economico della Provincia di Cuneo, sono stati acquistati dei radiocollari GPS da applicare agli stambecchi, che permettono la registrazione automatica degli spostamenti dei soggetti attraverso il satellite, inviando i dati georeferenziati direttamente su di un computer. Si tratta del primo caso in Italia di un monitoraggio di questo tipo.
La raccolta di questi dati, che andranno ad affiancare quelli registrati fino ad oggi, sarà essenziale per aumentare le conoscenze sul ciclo vitale dello stambecco, soprattutto per quanto riguarda le dinamiche demografiche, la distribuzione sul territorio, le migrazioni stagionali e le zone degli accoppiamenti e dei parti.Provenienza degli animali: Dählhölzli, Goldau, Harder Interlaken, Peter und Paul, Langengerg; in totale circa 20 stambecchiLuoghi di rilascio:
- Alpi occidentali: Provincia di Cuneo: Valle Varaita
- Alpi centrali: Provincia di Trento: Parco Naturale Adamello Brenta
- Alpi orientali: Provincia di Pordenone: Parco naturale Dolomiti friulane e Provincia di Udine: Parco regionale Prealpi Giulie. Per maggiori informazioni vedi: www.steinbock2006.ch






